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Una nuova “Impronta” per DoimoCucine
È un linguaggio nuovo, fatto di misura, materia, luce, per rivelare l’anima di chi vive il singolo spazio e il valore di ogni scelta progettuale. L’Impronta di Ferruccio Laviani.
L’11 e il 12 marzo scorsi a Villa Necchi Campiglio, una dimora degli anni Trenta nel cuore di Milano, talmente iconica da essere un bene FAI – Fondo per l’Ambiente Italiano ETS, fondazione di cui siamo Corporate Golden Donor, ha avuto luogo la presentazione di “Impronta”, il risultato dei primi mesi di collaborazione con l’architetto Ferruccio Laviani, direttore artistico di DoimoCucine, insieme ai professionisti del suo studio.
La prima giornata è iniziata con gli agenti con i quali abbiamo ripercorso il 2025 a livello commerciale in Italia ed Europa per concludere con un focus sugli obiettivi raggiungibili e le prospettive aperte grazie alla nuova direzione artistica. Abbiamo quindi accolto a Villa Necchi Campiglio anche i rivenditori, chi in presenza, chi in diretta streaming, per assistere alla presentazione dell’architetto Ferruccio Laviani e del suo team sul lavoro svolto, le indicazioni per il futuro e la progettualità riassunta nel book Impronta, svelato e illustrato ai presenti.
La giornata si è conclusa con un evento per architetti, organizzato anche con una tavola rotonda con Marco Martin, nostro direttore generale, Giuseppe Bincoletto, chief marketing officer di We.Do, la holding di cui facciamo parte, Giorgio di Tullio, system designer dalle visioni pionieristiche, e naturalmente l’architetto Ferruccio Laviani. Il compito di moderatore è stato svolto magistralmente da Giorgio Tartaro, giornalista di riferimento nella comunicazione di architettura e design.
La seconda giornata è stata dedicata all’incontro con i rappresentanti di stampa e new media. Ferruccio Laviani ha affascinato i presenti con la descrizione di come abbia usato il proprio sguardo, il proprio gusto e la propria esperienza per intrecciare un racconto di identità e continuità fra passato e futuro a partire dal nostro sistema All-arounD, che si è dimostrato una base solida e necessaria su cui imprimere la propria impronta e trasformarla in forma, materia e direzione.
Viste le molte opportunità intraviste nel nostro sistema cucina ha voluto essere onnivoro per non tralasciare nessuna direzione e creare una mappa di riferimento fatta di punti fermi, composizioni, funzioni e finiture per orientarsi in un paesaggio in continua trasformazione. “Impronta” è una collezione di 7 composizioni di opportunità altamente contemporanee, con volumi architettonici in dialogo con il resto dello spazio, una connessione che sa unire rigore e funzionalità da un lato, sensibilità ed emozione dall’altro.
Ha spiegato, l’architetto Ferruccio Laviani: “Quando costruisco una palette, penso sempre alla cucina come a un luogo che deve vivere tutte le ore del giorno: la luce del mattino, il silenzio del pomeriggio, la sera che si accende di riflessi. Così il colore cambia, dialoga con la materia, diventa atmosfera perché non voglio che la cucina sia neutra: voglio che abbia un’anima. Alla fine, ogni finitura, ogni tono, ogni accostamento nasce da una ricerca di equilibrio. La combinazione giusta non si spiega – si riconosce: è il momento in cui tutto si allinea ed il progetto comincia a respirare”.