Un gesto che lascia il segno come un'impronta sulla materia.
“Progettare una cucina,
per me, è un po’ come
cucinare”
CI SONO RICETTE CHE CONOSCI A MEMORIA eppure ogni volta, quasi senza accorgermene, ci metto qualcosa di mio, un ingrediente diverso.
La struttura resta la stessa ma il risultato cambia,
ed è lì che nasce la parte personale così come nel progetto: sotto c’è l’ossatura tecnica, produttiva, misurata; sopra, la mia libertà di interpretarla, di aggiungere un tocco, una sfumatura , un gusto.
Ferruccio Laviani
Iniziare una nuova relazione con un marchio è sempre l’inizio di un’avventura fatta di tanti piccoli tasselli.
Solo quando quei frammenti si uniscono, uno dopo l’altro, che prende forma un’immagine chiara: la direzione da intraprendere, la strada da percorrere. Una visione in cui il gesto si fa funzione e ogni elemento, per Doimo Cucine, è pensato per rendere il movimento nello spazio cucina più semplice, ergonomico e naturale.
Ogni impronta
racchiude un’affermazione
di identità.
Un’impronta, però, non esiste da sola: per rivelarsi ha bisogno di una superficie che la accolga, che le permetta di distinguersi, specchiarsi, emergere. È qui che il pensiero prende corpo: il sistema All-arounD di Doimo Cucine diventa la base solida su cui queste visioni trovano forma, materia e direzione.
La collezione Impronta nasce come una mappa di riferimento.
Piccoli racconti domestici,
nati da un gesto, da un modo
di stare nello spazio, da un rapporto
diverso con chi lo abita.